L’intervista Gianni Belloni

Lo scorso 29 giugno a Padova abbiamo incontrato Gianni Belloni, coordinatore dell’Osservatorio Ambiente e Legalità.
Gianni Belloni ha ripercorso alcune delle inchieste giudiziarie che attraversano il Nord del Paese, che dimostrano la presenza delle mafie su tutto il territorio nazionale. Gianni prosegue l’intervista aiutandoci a cogliere da un lato gli aspetti trasversali delle organizzazioni mafiose dall’altro la necessità di una riflessione seria sulle responsabilità del tessuto economico e civile di un territorio.
Le mafie operano corrompendo, deturpando l’ambiente e la biodiversità, sfruttando il lavoro, privatizzando i beni comuni lo fanno rispondendo ad “un innata vocazione ad acquisire potere” ma anche a dei bisogni, a delle richieste di cittadini, di amministratori e di imprenditori che, localmente, chiedono risposte a domande senza curarsi dei modi e dei contenuti con cui queste risposte verranno date.
Gianni conclude l’intervista chiamandoci, da un lato, ad un assunzione di responsabilità rispetto ai bisogni che esprimiamo e, dall’altro, alla pigrizia che ci porta a considerare la mafia, le mafie, un fenomeno esterno e lontano. Mancanza di responsabilità, cecità e pigrizia che non fanno altro che liberare gli spazzi in cui la criminalità agirà indisturbata.

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